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Mario Dondero


E' un fotografo italiano.

Di origini genovesi, è una delle più originali figure del fotogiornalismo contemporaneo. Inizia a collaborare nei primi anni cinquanta a "l'Unità", "L'Avanti", "Milano Sera", "L'Ora".

Legato al cosiddetto gruppo dei "Giamaicani" (i frequentatori del Bar Jamaica a Milano), Milan Alfa Castaldi, Camilla Cederna, Luciano Bianciardi, Giulia Niccolai, Carlo Bavagnoli, Ugo Mulas, Uliano Lucas, nel 1955 si sposta a Parigi dove collabora con "L'Espresso", "L'Illustrazione Italiana", "Le Monde", "Le Nouvel Observateur". Frequenta e ritrae scrittori e intellettuali francesi (Roland Topor, Claude Mauriac, Daniel Pennac, Jeshar Kemal).
Tra le sue foto più celebri, quella del gruppo degli scrittori del Nouveau roman scattata a Parigi nell'ottobre del 1959 davanti alla sede delle Editions de Minuit (Nathalie Serraute, Samuel Beckett, Alain Robbe-Grillet, Claude Mauriac, Claude Simon, Jérôme Lindon, Robert Pinget, Claude Ollier).

Il suo interesse per l'Africa si è manifestato attraverso la collaborazione alle riviste Jeune Afrique, Afrique-Asie, Demain l'Afrique.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Dondero






Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Carla Accardi


Pier Paolo Pasolini


Gli scrittori del Nouveau Roman


Samuel Beckett


Sciopero alla Renault

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North Face - Una storia vera


Ieri sera ho rivisto questo bellissimo ed emozionante film. Vi consiglio di guardarlo; alcune scene sono molto forti e alla fine resta un senso di vuoto e di amarezza, ma ne vale la pena.
L'aspetto peggiore è che si tratta di una storia veramente accaduta.

"North Face - Una storia vera" è un film del 2008 diretto da Philipp Stölzl, coproduzione tra Germania, Svizzera e Austria basato su una storia vera.

Alpi bernesi, estate del 1936. Toni Kurz e Andreas Hinterstoisser sono fermamente decisi a scalare la parete nord dell'Eiger che è già costata la vita ad altri alpinisti. Se vi riuscissero i due uomini non sarebbero solo osannati come eroi del Terzo Reich ma guadagnerebbero anche una medaglia d'oro olimpica[non chiaro]. Le loro gesta vengono osservate da un gruppo di giornalisti che comprende anche Luise, l'ex fidanzata di Toni, giunta sul posto con Arau, un suo collega fedele nazionalsocialista. Quando Toni ed Andi, con l'aiuto di due alpinisti austriaci - Edi Rainer e Willy Angerer - sembreranno sul punto di guadagnare la cima, la montagna e le forze della natura decideranno di rendere sempre più ardua la loro scalata verso la gloria.


La pericolosa parete nord dell'Eiger, nelle Alpi bernesi in Svizzera









Il vero Toni Kurz in una foto del 1936


Il vero Andreas Hinterstoisser in una foto del 1936



Gli ultimi attimi della vera tragedia

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"All'ombra delle fanciulle in fiore" di Marcel Proust


Vi posto qui di seguito la trama del secondo volume de "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust che ho finito di leggere ieri sera. Il primo volume lo trovate qui.

La prima sezione del secondo volume, intitolata La signora Swann (“Autour de Madame Swann”), come dice il titolo stesso, è incentrata su Odette Swann, moglie di Swann e madre della donna di cui si è innamorato il narratore, Gilberte. In questo volume, l'autore racconta delle conoscenze da lui fatte tra Combray e Parigi, di cui le più importanti sono sicuramente quella con il suo idolo letterario, lo scrittore Bergotte, e quella con una delle sue attrici preferite, la Berma. Marcel incontra Berma la prima volta che va a teatro, quando ella interpreta la parte della protagonista Fedra (“Phèdre”) nell'omonimo spettacolo di Racine. Poi segue la descrizione da parte dell’autore del rapporto importante tra lui e Gilberte, una ragazza con la quale aveva vissuto una storia d'amore nel periodo dell'adolescenza. In seguito il narratore si presenta alla famiglia Swann e, dopo questo avvenimento, nell’opera è presente una lunga descrizione del suo rapporto con il signor Charles Swann e la moglie di quest'ultimo, Odette de Crécy. Charles Swann prende in simpatia il narratore, trattandolo in modo amichevole, proprio come fa sua figlia. Odette chiede al narratore di farle visita più spesso, a patto che lui non sia ancora innamorato di Gilberte, con la quale ha litigato. Infatti il protagonista è ancora innamorato di costei, ma non è corrisposto, proprio per questo il loro rapporto andrà esaurendosi sempre di più, fino a terminare del tutto quando Marcel deciderà di andarsene a Balbec.

Nella seconda sezione del secondo volume, intitolata Nomi di paesi: I paesi (“Noms de pays: Les pays”), l'autore soggiorna per un certo periodo con la nonna e la domestica Françoise in un hotel di Balbec. All'inizio Marcel, non conoscendo nessuno del luogo, passa molto tempo da solo, parlando al massimo con alcuni amici della nonna. In seguito conosce il pittore Elstir, amico di Madame Verdurin, ed il giovane Robert de Saint-Loup, che è imparentato con la famiglia Guermantes e presenta Marcel ad un componente della famiglia, lo zio, il barone di Charlus. Inoltre Marcel fa amicizia anche con un gruppo di fanciulle, che si fanno chiamare “fanciulle in fiore”. Di questa comitiva fanno parte Andrée, Rosemonde e Albertine, le quali osservavano il protagonista già da un po' di tempo prima di conoscerlo. Tra queste ragazze l’autore si innamora di Albertine e inizialmente si diverte a farla ingelosire, facendosi vedere insieme all’amica Andrée.

http://it.wikipedia.org/wiki/All%27ombra_delle_fanciulle_in_fiore






Il Grand Hotel di Cabourg  e i suoi interni che probabilmente ispirarono Proust per la descrizione dell'hotel che lo ospitò a Balbec


Joaquin Sorolla - Bajo E Toldo, Playa de Zarauz, 1910 - Una scena che ben può rappresentare la vita del protagonista Marcel sulle spiagge di Balbec insieme alle amiche


L'aristocratico Bernard de Salignac-Fénelon ispirò Proust per la creazione del personaggio di Robert de Saint-Loup
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Il grande sonno


E' un film del 1946 diretto da Howard Hawks, interpretato da Humphrey Bogart e Lauren Bacall.
Il titolo si riferisce alla morte (che è un "grande sonno") e non è citato in nessuna battuta del film, bensì è la frase finale del romanzo di Raymond Chandler dal quale è stato tratto il film.
Nel 1997 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Il detective Philip Marlowe (Bogart) è assunto dal generale Sternwood per scoprire chi ricatta la figlia minore Carmen per i suoi debiti di gioco: ma il caso è più complesso, e viene coinvolta anche la figlia maggiore Vivian (Bacall). Deciso a fare luce sulla scomparsa del giovane Sean Regan, entra in un'atmosfera morbosa di complotto e seduzione tra ricatti, omicidi, furti e bische clandestine, che non ha uguali nella storia del genere.
La storia è molto complessa, con numerosi personaggi, ed a una prima lettura risulta quasi incomprensibile, anche perché per sceneggiarla vennero fusi due racconti diversi di Chandler, intensificandone l'intreccio senza un attimo di sosta, quasi una metafora del caos che regna nel mondo metropolitano odierno.
Il finale è entrato nella storia del genere. Marlowe, con Vivian, sono riusciti a dare appuntamento al capo del racket Eddie Mars in una sua stessa casa, della quale Marlowe possiedeva la chiave, giocando di anticipo. Il detective sa che fuori dalla casa lo attendono gli scagnozzi dell'uomo per cui, pur intrappolato, decide di sparare allertandoli e poi costringe Mars ad uscire per primo minacciandolo con altri spari: non farà in tempo ad aprire la porta che una raffica di mitra lo fredderà.

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_sonno





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Il centro storico di Termoli


Buongiorno a tutti.
Sono da poco ritornata dalle ferie e dunque vi posto qui alcune foto della mia visita al centro storico di Termoli, bellissima cittadina abruzzese che consigli di vedere.


Il porto








Il Duomo di Santa Maria della Purificazione













Prove di colore...




Il castello svevo









Una delle torri del castello
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