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Mikalojus Konstantinas Čiurlionis


Era da tempo che volevo pubblicare qualcosa riguardo questo artista che mi ricorda molto Léon Spilliaert ed ora ecco qui.

Mikalojus Konstantinas Čiurlionis nasce a Varena (Lituania meridionale), dove suo padre era organista. Tre anni più tardi suo padre si trasferisce a Druskininkai. Qui, Mykolas, trascorse la sua infanzia, ed è qui che prendeva ispirazione per i suoi quadri e le sue composizioni, grazie ad un paesaggio incontaminato e un po' sognante. All'età di sette anni impara, per merito di suo padre, a leggere la musica senza fatica.
Continua la sua formazione musicale al Prince Oginsky's Orchestra School (dal 1882 al 1893), imparando così il flauto e altri vari strumenti. Per i successivi sei anni studia pianoforte e composizione al Conservatorio di musica di Varsavia e in questo periodo incomincia anche ad interessarsi a scienze naturali, storia e letteratura. Durante la sua permanenza al conservatorio, compone De Profundis, una cantata per coro e orchestra sinfonica.
Dopo la conquista del diploma incomincia a dare lezioni private di musica e a studiare composizione a Lipsia (dal 1901 al 1902), dopodiché, tornato a Varsavia, si interessa di arte e si iscrive, dapprima al Kauzik's Drawing School e poi all'Accademia di Arte. Fu molto importante, per le sue opere, la nuova visione che Mykolas sviluppò per la Bibbia e, comunque, per tutte le religioni in generale. Ma, grazie alla rivoluzione del 1905, in Lituania, ci fu un importante aumento della libertà artistica, ed è a proposito di questo che Mykolas conia un suo detto: "Dedicare tutto il lavoro passato e futuro alla Lituania" (da una lettera che egli spedì al fratello Paulius il 7 gennaio del 1907). Intanto le sue opere vengono esposte in tutte le mostre che vengono allestite in quel periodo e la sua popolarità cresce, ma nonostante questo restò sempre povero.

La sua situazione lo portò ad una crescente instabilità mentale e fu rinchiuso in un manicomio nel 1909. Oltre a questo si aggiunse, al suo rilascio, anche uno stato di progressivo malessere fisico che lo portò ad una morte improvvisa il 10 aprile 1911. Čiurlionis è stato un tipico esempio di sinesteta suono-colore, perché aveva la qualità di riuscire a percepirli contemporaneamente, come è chiaramente dimostrato dalla sua carriera e dai nomi stessi che dava alle sue opere artistiche.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mikalojus_Konstantinas_%C4%8Ciurlionis

http://www.xn--altiniai-4wb.info/index/details/1231

http://ciurlionis.eu/wp-content/uploads/2010/09/p165_2-MKC-ir-Sofija-1908.png
Con la moglie Sofija

http://ciurlionis.eu/wp-content/uploads/2010/09/p167-Sofija-su-dukra.png
La piccola figlia Danute

http://uploads0.wikiart.org/images/mikalojus-ciurlionis/sailing-boats-1906.jpg

http://uploads6.wikiart.org/images/mikalojus-ciurlionis/funeral-symphony-vi-1903.jpg

https://laurafanti.files.wordpress.com/2012/03/ciurlionis.jpg

http://www.ciurlionis.lt/uploads/images/EKSPOZICIJOS/ciurlionio/ciurlionis/piramidziu%20sonata.JPG

http://ciurlionis.eu/wp-content/uploads/2010/09/Raigardas-Ct85-1024x873.jpg
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Léonard Misonne

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQY7xDLoDk6-krcERurWoS4BQ9VPUSmEcnM6YHwldI6zk-2VFIh

Léonard Misonne era il settimo figlio di Louis Misonne, avvocato e industriale, e Adele Pirmez. Studiò ingegneria mineraria presso l'Università Cattolica di Lovanio, ma non praticò mai la professione per la quale aveva studiato. Ancora studente si cominciò ad interessare alla musica e alla pittura e dal 1891 alla fotografia verso la quale si concentrò esclusivamente dal 1896.

Misonne viaggiò molto, in Svizzera , Germania e Francia. E proprio nei viaggi sviluppò una sua ben precisa concezione della fotografia e più in particolare della luce per la quale diede la definizione:

Il soggetto è nulla, la luce è tutto.

Misonne divenne noto per quel senso di atmosfera rarefatta e ovattata che caratterizzava la maggior parte delle sue fotografie e che, in effetti, rispecchiava il suo interesse per una fotografia che fosse "conservatrice" e sentimentale.

L'effetto sfocato delle sue immagini gli fece guadagnare il soprannome impressionista del "Corot della fotografia".

Misonne dapprima  lavorò principalmente con il processo di fotografia ottenuto dalla soluzione di bromuro d'argento in gelatina che il fotografo Costant Puyo gli insegnò, nel 1910, a Parigi. Misonne, a questo punto, ottene la fama internazionale e venne invitato nei circoli d'avanguardia. 
La maggior parte delle sue foto sono state scattate in Belgio e nei Paesi Bassi in scene di paesaggi, di spiagge e di vedute.

Misonne morì nel 1943 per una una grave forma d'asma.

http://images.artnet.com/aoa_lot_images/70316/l%C3%A9onard-misonne-venice-photographs-other.jpg

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http://londontopia.net/wp-content/uploads/2012/12/014_leonard-misonne_theredlist.jpg

http://38.media.tumblr.com/6fe40dd6593ce5fab8b6a8f520f911e6/tumblr_naa40vaakX1rd6pbio1_500.jpg

http://photoseed.com/uploads/2011/04/04/single-misonne-c39f2347-cr4.jpg

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DIY - Restaurare un lampadario


Rieccomi dopo molto tempo a riscrivere nel mio blog. Purtroppo non ho avuto, in questo periodo, alcun momento da ritagliarmi per proseguire nei miei lavori, ma ora finalmente è arrivato il momento di mostrarvi cosa sono riuscita a fare negli ultimi e proficui giorni.

A casa dei miei nonni paterni, come in tutte le case di altri tempi, c'era questo lampadario.





Purtroppo non ho alcuna foto di come appariva appeso essendo ormai smontato e conservato da tempo in soffitta. Ciò nonostante potete ben notare la tipologia: il classico lampadario "della nonna", con le gocce in vetro e i bracci color oro (che ormai erano ossidati).

Era da tempo che pensavo di rimetterlo a nuovo prendendo spunto da queste moderne proposte nel web.

http://ecx.images-amazon.com/images/I/61DetpRPvpL._SL1500_.jpg

http://www.maisonsdumonde.com/images/produits/FR/fr/taille_hd/10/10/117803_3.jpg

E quindi mi sono messa all'opera; anzi, se devo essere sincera, ci siamo messi all'opera (io, mio papà e il mio ragazzo).

Ovviamente la prima fase è stata quella di smontare una per una le componenti in vetro (gocce e "palline") e eliminare il fil di ferro ormai nero.
Ho lavato tutto e questo è stato il risultato:


E dopo averlo spruzzato di primer, siamo passati al bianco (opaco o lucido a vostra scelta se volete cimentarvi anche voi in questo fai da te).


Ed ecco il risultato:



Tutte le componenti sono state verniciate separatamente.


Ho poi preparato tutti i gancetti di ferro che hanno sostituito i vecchi ormai arrugginiti facendo attenzione a farli delle stesse misure per poter permettere alle gocce di muoversi.


E ho rifatto tutte le gocce.


E' stato, ovviamente, rifatto tutto l'impianto elettrico con non poche difficoltà per reinserire un nuovo filo elettrico (a norma) nei bracci e ho dovuto (aimè - non è un vero DIY se si acquista qualcosa) acquistare dei nuovi portalampada essendo, ormai, il lamierino dei vecchi rotto e malandato e delle nuove (e più belle) lampadine a forma di fiamma.

Ed ecco il risultato.



Il cavo nero deve essere ancora colorato, ma nel complesso mi ritengo completamente soddisfatta del faticoso lavoro.
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