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"La Nausée" di Jean-Paul Sartre


Vi consiglio la lettura di questo bellissimo libro; all'inizio potrà sembrarvi incomprensibile per chi non è abituato a leggere qualcosa di "filosofico"; ma vi assicuro che si potranno riscontrare tanti tratti in comune che spesso pensiamo possano essere solo parte di noi stessi, ma non degli altri.

E' un romanzo di Jean-Paul Sartre, la cui prima stesura risale al 1932. A questa prima stesura si sono aggiunte una revisione nel1934, nel 1936 e nel 1938 (quest'ultima è la versione definitiva).
Originariamente l'opera si chiamava Melancholia, in onore dell'omonima incisione del pittore Albrecht Dürer.

Antoine Roquentin, studioso di storia, conduce ricerche sul marchese di Rollebon vissuto nel Settecento; da tre anni vive in una camera d'albergo a Bouville (facilmente identificabile conLe Havre, città in cui insegnava lo stesso Sartre) e decide di iniziare a scrivere un diario filosofico, dove descrive e analizza la sua nausea di vivere. L'assenza di veri e propri contatti interpersonali e le profonde differenze tra Antoine e la piccola borghesia provinciale che lo circonda, permettono al narratore di percepire l'inutilità dell'esistenza. Da questa scoperta nasce la nausea, un disgusto nei confronti della stessa vita, la quale non può essere giustificata in alcun modo. A quel punto diviene impossibile per Antoine fuggire dalla realtà e continua la sua vita alla ricerca delle cause dell'esistenza di tutto ciò che lo circonda e lo compone. La domanda che si pone, alla quale solo Anny, la sua ex-fidanzata, trova risposta, è quale sia la via di fuga dall'assillante nausea. Le uniche scappatoie sono i "momenti perfetti", momenti vissuti senza la necessità di essere studiati. In episodi memorabili Sartre arriva a far percepire al lettore il peso e la nausea dell'esistere. Il romanzo-diario si conclude con l'abbozzo di un impegno letterario militante; anche l'arte è infatti considerata come una possibile evasione da un' esistenza senza senso (in particolare il protagonista arriva a questa conclusione ascoltando un motivo di jazz).

http://it.wikipedia.org/wiki/La_nausea


Jean-Paul Sartre


Una pagina manoscritta del romanzo

2 commenti:

Tamcra ha detto...

Ciao Edmea!
Ho letto con molto interesse il tuo post sulla Nausea di Sartre, e mi è venuta proprio voglia di leggerlo! Grazie! (La copertina Einaudi è bellissima).

Chiara Giardini ha detto...

Ciao Tamcra, grazie per la visita. Ti consiglio davvero vivamente la lettura di questo bel libro. E' un ottimo "toccasana" nei momenti di depressione; non siamo soli e siamo tutti uguali ╭❂

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