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Charles Gesmar

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e4/Charles_GEISMAR_2.JPG/640px-Charles_GEISMAR_2.JPG

1900-1928

Uno dei disegnatori per il music-hall tra i più creativi e innovatori del XX secolo immeritatamente trascurato dagli studiosi in materia. Ciò anche a causa del generale disinteresse per l’Art Déco protrattosi fino a metà degli anni sessanta.

Gesmar fu un genio incredibilmente precoce. A quindici anni già creava i costumi per M.lle Spinelly, una celebre attrice dell’epoca, e a sedici iniziò a lavorare per Mistinguett (Miss per i fan), la regina del music-hall. Fin dal suo esordio, il giovane talento fu sedotto dal fascino dei colori vivi, delle paillettes che scintillavano sotto i fasci di luce dei riflettori. Amava lo splendore e il lusso, ricercava l'atmosfera esuberante, gli effetti sfarzosi delle piume e delle sete, il clamore e l'orgoglio di allestimenti traboccanti di luce. Ingredienti tutti che Gesmar riusciva ad armonizzare nelle sue creazioni, arricchite da una profusione di perle, gioielli, fiori e veli. I suoi costumi, esprimevano una grazia non comune che valse al loro creatore l'ammirazione del grande pubblico.

Nonostante la sua breve attività artistica - fu stroncato da una polmonite a soli ventisette anni - Gesmar in nove anni (se si esclude il servizio di leva) produsse dodicimila disegni di costumi, una cinquantina di copertine di programmi / spartiti e sessanta poster.

Per Miss, Gesmar creò un’immagine indelebile che sopravvive ancor oggi. L’attrice deve a lui una parte non trascurabile della sua gloria. Nonostante l’esclusivo rapporto con Miss, Gesmar creò costumi e/o poster per molte altre vedette, sempre mostrando un indiscutibile talento: Raimu, Barbette, Falconetti, Saint-Granier, Popesco, Marion Forde, ecc.

I poster di Gesmar (Cocteau fu un suo grande ammiratore) si collocano degnamente tra quelli di due grandi artisti che hanno lavorato a lungo per il Moulin Rouge: Toulouse-Lautrec (1864-1901) e René Gruau (Rimini 1909 - Parigi 2004), il più grande pubblicitario del XX secolo. Quando Gruau s’installò a Parigi nel 1924, i muri della capitale erano tappezzati di manifesti di Gesmar e continuarono a esserlo fino al 1928. Ciò ebbe una grande influenza sull'arte dell’artista italiano, come lo stesso non esitò a riconoscere.

Per colmare il vuoto di ottanta anni dalla scomparsa di Gesmar si è dovuto sfogliare centinaia di programmi teatrali (anche a Berlino e Vienna), di quotidiani e periodici dell’epoca e, scoperto il cognome anagrafico, a interpellare ogni possibile fonte e ricercare eventuali nipoti. Non meno laboriosa è stato il recupero di tutta l’opera grafica dell’artista, molto più numerosa di quanto mai immaginato, dispersa in molti musei e collezioni private.

http://parismusichall.altervista.org/gesmar.html

https://40.media.tumblr.com/tumblr_lwxk6v6l2t1qd82ewo1_500.jpg

http://farm6.static.flickr.com/5116/5870202889_f855fe6bf9.jpg

http://www.www.dutempsdescerisesauxfeuillesmortes.net/fiches_bio/mistinguett/photos/mistinguett_affiche_12.jpg

http://images.allposters.com/images/VAS/0000-2382-6.jpg

http://www.jazzageclub.com/wp-content/gallery/charles-gesmar/mr-1925-program743.jpg

http://www.enjoyart.com/library/theater_film_music/showgirls/large/ENJ-CB1112-Jane-Pierly.jpg

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