Cerca nel blog

Icona RSS Icona-Email Icona-facebook Icona-twitter Icona-google+ Follow Me on Pinterest

Travis Louie

http://www.collater.al/wp-content/uploads/2012/12/naven-overcomes-his-phobia-e1356819966274.jpg

Travis Louie è nato nel Queens, New York.

Ha trascorso la sua infanzia disegnando e guardando la fiction"Atomic Age"e molti film horror. Il sabato pomeriggio Travis ricorda di averli passati per la maggior parte al negozio di fumetti e presso il cinema RKO Keith in Northern Boulevard. Qui conosce e comincia ad apprezzare i cimeli degli anni '50: le navi razzo, i supereroi, i mostri giganti e altri artefatti. Tra i suoi disegni ce ne sono centinaia relativi a personaggi come Godzilla, King Kong e una miriade di creature dei film di Ray Harryhausen.

Dopo il liceo, Travis frequenta il Pratt Institute di Brooklyn dove si laurea in disegno e comunicazione; l'intento è quello di perseguire una carriera freelance come illustratore. Ma purtroppo il lavoro si rivela meno gratificante di come aveva previsto. Dopo aver fatto il freelance per alcuni anni, Travis crea un corpus di dipinti che espone in diverse gallerie d'arte newyorkesi. La risposta del pubblico è stata molto incoraggiante e lo spinge ad intraprendere la carriera di illustratore su commissione, sia di tipo privato che per spettacoli pubblici.

Lo stile grafico del suo lavoro è in gran parte influenzato dalla luce e dall'atmosfera espressionista tedesca, dai film noir e dai film dell'epoca del muto fino alla fine del 1950. I film di registi come F.W. Murnau, Fritz Lang, Orson Welles, Robert Siodmak, Robert Aldrich, Jacque Tourneur e il direttore della fotografia Greg Toland hanno avuto un grande influenza sulle creazioni di Louie.

Per raggiungere il drammatico "mood" (stato d'animo) nei suoi quadri tutto è principalmente realizzato in bianco e nero o con una gamma limitata di colori. Travis usa colori acrilici e matite su  su pannelli di legno. Quando non si dedica alla pittura trascorre il suo tempo a scrivere nei suoi quaderni e diari.

I protagonisti dei suoi lavori sono molti, tratti dai film di genere, e che lasciano il fascino con le loro stranezze umane, da baracconi da circo, dai maghi Vaudeville, con i loro ritratti vittoriani e tutte ciò che è ultraterreno.

traduzione da http://www.travislouie.com/about/

http://www.circusposterus.com/blog/wp-content/uploads/2012/04/wendy750.jpg

http://www.shootinggallerysf.com/media/shows/gallery/travis-louie/gal_artist_24_2966_louie4.jpg

http://arrestedmotion.com/wp-content/uploads/2013/04/hillaryandsam750.jpg

http://3.bp.blogspot.com/-gwXHs0MeQ1k/UCN_Rj7RMsI/AAAAAAAAC0A/7IrlFBnC1R4/s1600/travis-louie_the-coachman.jpg

http://circusposterus.com/files/database//products/The_Spirit_Photo.jpg

http://1.bp.blogspot.com/_ba47-M0kMwQ/R5PodwT0I4I/AAAAAAAAAEI/JgMG6I9I0Ck/s1600/Sad%2BMr%2BGrimace%2B150.jpg

http://31.media.tumblr.com/tumblr_lkj1zlLYVv1qij5kyo1_500.jpg

http://www.mardecortesbaja.com/TravisLouieVampBaja.JPG

http://arrestedmotion.com/wp-content/uploads/2012/08/UncleArthur_sm.jpg

http://2.bp.blogspot.com/-lD5_GLx_Nsg/UG66--6sjcI/AAAAAAAAAp0/NTN8PlP8KUE/s640/Travis%2BLouie%2B%2B(19).jpg

http://assets.coolhunting.com/coolhunting/mt_asset_cache/2011/11/01/Travis_Louie1.jpg

http://dbprng00ikc2j.cloudfront.net/work/image/211582/slide/web-ready-image.jpg
Read more

DIY - La Manhattan clutch


Ed ecco un altro DIY.
Anche questa volta, il risultato finale doveva essere diverso. O meglio l'uso che ne avrei dovuto fare era differente, ma è venuto tutto così bene, che non potevo certo utilizzare questa clutch per tenerci i trucchi e appoggiarla in un angolo del bagno.

L'ho chiamata Manhattan clutch perchè il nero lucido della stoffa ricorda la superficie dei grattacieli di New York e le cuciture di cotone giallo le luci che illuminano la città. E dunque è nata la Manhattan Clutch!

Seguiamo insieme il procedimento.

Innanzitutto procuratevi della stoffa nera lucida (similpelle o qualcosa del genere). Fate il modello di carta di quanto la volte grande e fermatelo la carta sulla stoffa con gli spillini. Tagliate la stoffa. Nel nostro caso abbiamo tagliato 4 "fogli" di stoffa creando due coppie esterno/interno. Tra i due panni di stoffa è stato inserito un foglio di lana di vetro. E poi tutto cucito (nel nostro caso a spina di pesce, ma voi potete creare un altro motivo geometrico o una vera e propria figura) con cotone giallo fluo.


Create le due superfici per la clutch.


Tracciate delle linee leggere con il gesso per poi poter cucire precisamente l'impuntura. I fili che resteranno fuori dovranno essere infilati all'interno della stoffa con un ago.


Cucite la cerniera.


Ed ecco il risultato finale.


Per poterla usare più agevolmente e non solo come clutch, ma anche come borsa, sono stati realizzati due occhielli della stessa stoffa ai quali è stata agganciata una catenella da borsa.


Ed ecco la mia Manhattan clutch (e la mia Harlem bag ;-D )

Read more

DIY - La borsa


Ed eccomi con un nuovo DIY, quasi interamente non realizzato da me, ma dalla mamma che, non avendo un blog personale, pubblicizzo io sul mio.
Avendo da tempo dei manici di cartone pressato (sembra legno, ma è solo cartone), abbiamo deciso di fare una borsa. All'inizio doveva solo essere una semplice borsa, ma il progetto si è sviluppato in una vera e propria valigetta.
E dunque vi spiego come realizzarla.
Fate un modello di carta delle esatte dimensioni della borsa finale.


Essendo la nostra sì stoffa resistente, ma non abbastanza rigida, abbiamo deciso di mettere all'interno un foglio di plastica, quello da imballaggio.


Se volete rifinire in modo più raffinato la vostra borsa, procuratevi una corda di diametro 4-5 mm. Lo rivestiremo di stoffa per aggiungere un bordo alla borsa.


Riportate la forma del modello di carta sul foglio di plastica.


Fate lo stesso per la stoffa avendo cura di fermare con degli spillini il modello di carta.


Abbiamo deciso di rivestire internamente la borsa di un'altra stoffa. Sceglietene una che riprenda i colori esterni. Ma se preferite, ora va molto di moda il contrasto, trovatene una che sia completamente diversa (i gusti sono diversi).


Tagliate due strisce di stoffa per creare lo "spessore" della borsa.


E rivestite il cordoncino con la stessa stoffa che utilizzerete all'interno.


Per facilitare l'uso dei manici abbiamo creato due fasce di stoffa da inserire nella fessura dei manici.



Vi tralascio la cucitura della cerniera e la creazione della forma della borsa che ovviamente, per chi intraprende questo progetto, saprà sicuramente fare.


Le fasce dei manici sono state fermate facendo tre asole con tre bottoni per poter eventualmente sfilare i manici e poter lavare la borsa.


Ed ecco l'interno rivestito.

Read more

Lewis W. Hine

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/e/ed/Lewis_Hine_selfportrait.jpg

Chi visita New York o chi ha intenzione di visitarla, arriva nella Grande Mela, spesso, con alcune immagini impresse nella mente sia di luoghi da vedere, sia di eventi avvenuti in precisi punti della città. Spesso ci si ferma alla sola foto, al localizzare il luogo dove è stata scattata e magari a vederlo dal vivo. E spesso non si conosce la storia di quell'immagine, cosa essa abbia voluto significare e perchè è stata scattata.
Questo è quanto si può dire di molto famosi scatti di Lewis Hine. Uno dei più conosciuti e dei più abusati è quello che ritrae alcuni operai sospesi nel vuoto in una pausa lavorativa durante la costruzione dell'Empire State Building.
Leggete quanto vi riporto da wikipedia per conoscere meglio la storia di queste e altre particolarissime immagini.

Oshkosh, 26 settembre 1874 – 3 novembre 1940

E' stato un sociologo e fotografo statunitense, che utilizzò la macchina fotografica come strumento per promuovere riforme sociali, in particolare nell'ambito del lavoro minorile.

Lewis W. Hine nacque a Oshkosh nel 1874. Dopo la morte del padre in un incidente, iniziò a lavorare e a risparmiare per potersi permettere di frequentare il college. Hine studiò sociologia presso le University of Chicago, Columbia University e New York University. Divenne poi insegnante a New York presso la Ethical Culture School, dove incoraggiò i suoi studenti ad utilizzare la macchina fotografica come mezzo di sviluppo culturale. Le sue classi viaggiarono fino alla Ellis Island in New York Harbor, fotografando le centinaia di immigrati che vi approdavano ogni giorno. Tra il 1904 e il 1909, Hine scattò circa 200 fotografie, e sviluppò la convinzione di una vera vocazione per il fotogiornalismo.

Nel 1907, divenne il fotografo della National Child Labor Committee (NCLC). Nei dieci anni successivi, Hine documentò il lavoro minorile nelle fabbriche americane per supportare l'impegno della NCLC nell'abolizione di questa pratica. Tra il 1906 e il 1908, fu fotografo freelance per The Survey, una rivista di promozione di riforme sociali, scattando immagini che dimostrassero la crudeltà delle condizioni di lavoratori bambini.

Nel 1908, Hine fotografò operai e attività nella zona industriale siderurgica di Pittsburgh per un importante studio sociologico intitolato "The Pittsburgh Survey". Durante la prima guerra mondiale, documentò l'opera di assistenza e soccorso della Croce Rossa in Europa. Negli anni venti e nei primi anni Trenta, Hine produsse una serie di ritratti di operai in cui veniva enfatizzato il contributo umano alla società industriale. Nel 1930, gli fu commissionata la documentazione del processo di costruzione dell'Empire State Building. Hine fotografò gli operai in precarie condizioni di lavoro e privi di strumenti di sicurezza. Per ottenere i migliori punti panoramici da cui scattare, Hine si posizionò in una struttura appositamente progettata circa 1.000 piedi al di sopra della Fifth Avenue.
La Biblioteca del Congresso conserva più di cinquemila fotografie di Hine, inclusi molti esempi dei suoi ritratti sul lavoro minorile e sulle attività assistenziali della Croce Rossa. Durante la Grande depressione, lavorò nuovamente per la Croce Rossa, fotografando l'opera di soccorso nel Sud degli Stati Uniti colpiti dalla siccità, e per il Tennessee Valley Authority (TVA), documentando la vita nelle montagne del Tennesee orientale. Lavoro anche come capo fotografo del Works Progress Administration's (WPA) che studiò i cambiamenti nel settore industriale e gli effetti sull'occupazione. Hine fu anche eletto nel consiglio di facoltà della Ethical Culture Fieldston School.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lewis_Hine

http://artblart.files.wordpress.com/2012/12/hine_lewis_paris_gamin-web.jpg

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/89/AddieCard05282vLewisHine.jpg

http://www.colorivivacimagazine.com/2013/wp-content/uploads/2013/10/Lewis-Hine-Merilda.-Carrying-cranberries.-Rochester-Eldridge-Bog-Massachusetts-19111.jpg

http://www.clubfotografia.com/wp-content/uploads/2014/01/LewisHineNerospintoGallery9.jpg

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/60/Lewis_Hine_Power_house_mechanic_working_on_steam_pump.jpg

https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRwliEzV73mLj9pvvqnlQTqzoXkt3skZN9RATIceV4qgzHAhr7urA

http://cl.jroo.me/z3/g/-/L/d/a.aaa-Construction-of-the-Empire-S.jpeg

http://blog.uncovering.org/archives/uploads/2008/08041705_blog.uncovering.org_hine.jpg

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c6/Old_timer_structural_worker2.jpg

http://static.squarespace.com/static/51dc70e1e4b0d1ffe6984ac9/t/521a9be6e4b08f80cfe1992f/1377475560507/Lewis-hine_large.jpg

http://blog.jobsitevisitor.com/info/wp-content/uploads/2010/05/Empire-State-031.jpg
Read more
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Followers

Google+ Followers

 
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. - Ogni lettore è responsabile personalmente dei commenti lasciati nei vari post. Si declina ogni responsabilità per quanto scritto da chiunque: anonimi o utenti registrati. - Le immagini pubblicate nel blog, che sono state prelevate dalla Rete, riportano i link con l'indicazione della fonte. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore, si prega di avvisare via e-mail e verranno immediatamente rimossi.
Chez Edmea Design by Insight © 2009