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Alfred Henry Maurer


21 aprile 1868 - 4 Agosto 1932

E' stato un pittore modernista americano. Ha esposto il suo lavoro nei circoli avant-garde a livello internazionale e a New York City nel corso del XX° secolo.

Maurer è nato a New York City, ma di padre tedesco, Louis Maurer, un litografo. A sedici anni, Maurer lascia la scuola per lavorare presso lo studio litografico di suo padre. Nel 1897, dopo aver studiato con lo scultore John Quincy Adams Ward e il pittore William Merritt Chase, Maurer partì per Parigi dove è rimasto per quattro anni, aderendo ad un circolo di artisti americani e francesi. A quel tempo, lo stile di Maurer era realista.
La sua pittura "An Arrangement" ha ricevuto il primo premio nel 1901al "Carnegie International Exhibition". Altri premi ricevuti da Maurer sono il premio Inness Jr. del Club Salmagundi nel 1900 e una medaglia di bronzo al Pan-American Exposition a Buffalo nel 1901.
Nel 1905 ha vinto la terza medaglia a Liegi (Belgio) dell'omonima Esposizione e una medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Monaco di Baviera .
Nel suo breve ritorno a New York, decise di dimostrare al padre scettico che avrebbe potuto dipingere ed è in questo frangente che dipinde "An Arrangement", utilizzando una donna della porta accanto come modello; completò l'opera (su un pezzo di cartone in prestito) nel giro di poche ore.

All'età di trentasei anni, a Parigi, deviando da quello che tutti (compreso se stesso) chiamavano "stili di pittura accettabili", Maurer cambiò il suo metodo nettamente e da quel momento in poi dipinse solo in stile cubista e fauve, rischiando la sua reputazione internazionale. Un importante prima mostra personale americana d'avanguardia fu nel 1909 con John Marin a New York presso la Galleria 291. Quattro dei suoi dipinti sono stati inclusi anche nel Armory Show del 1913.

Lasciando Parigi poco prima della Prima Guerra Mondiale il pittore tornò a casa di suo padre che però lo rifiutò. Per i successivi diciassette anni Maurer dipinse in una soffitta ottenendo un discreto successo.
Ha partecipato a importanti mostre tenute presso la Galleria Anderson e altre. Ha anche esposto regolarmente alla sede a New York della Society of Independent Artists e ne è stato eletto direttore nel 1919. Nel 1924 il rivenditore newyorkese Erhard Weyhe acquistò tutte le tele nello studio di Maurer e ne diventa l'agente per tutto il resto della carriera del pittore.
L'artista Jerome Myers parla di lui nella sua autobiografia "Artist In Manhattan" (precisamente nel capitolo XXVII: "Tra i miei contemporanei").

Alfred Maurer, che ho conosciuto per caso, aveva una personalità piacevole. Dopo il suo precoce talento che gli aveva portato un premio al Carnegie Institute, si recò a Parigi, dove rimase per anni. Tramite amici comuni, avevo spesso sentito parlare di lui, e quando poi sono arrivato a Parigi, abbiamo trascorso un po' di tempo insieme. Non c'era dubbio che fosse felice nella sua atmosfera parigina. Come molti altri americani giovani lì, fu attratto dalla vita della Ville Lumière. Lo trovai a sperimentare con il suo caro amico Eugenio Ullman che Parigi aveva adottato con lo stesso entusiasmo. Nel suo aspetto, Alfred Maurer era romantico, il tipico artista apparentemente al di là di ogni frangente triste. Suo padre, Louis Maurer, era un vecchio artista, che aveva lavorato allo studio litografico Currier & Ives. Quando l'ho incontrato a una mostra degli Indipendenti presso il Grand Central Palace era un tranquillo uomo educato di circa 75 anni di età. Più tardi ho saputo che aveva già 95 anni. Mi ha detto che era sorpreso di quanto lo studio avesse assunto valore e voga e che a suo tempo aveva lavorato semplicemente su soggetti ordinari per case editrici minori. Parlando di suo figlio Alfred, con cui evidentemente non aveva purtroppo un grande rapporto come diceva lui, gli era difficile capire le tendenze del suo lavoro. Sembrava così orgoglioso di quello che suo figlio aveva fatto, ma così addolorato per quello che stava per intraprendere. Per qualche ragione Alfred è stato successivamente costretto a tornare a New York, lasciando dietro di sé a Parigi i suoi viali amati e gli amici del suo cuore. L'idea e lo stile del suo lavoro sembravano cambiare: si rivolse alla pittura di soggetti femminili dagli elementi allungati, secondo il modello di Modigliani. Nel frattempo il padre, apparentemente indignato per opera del figlio, organizzò una mostra dei dipinti del figlio. 

E 'estremamente difficile imbattersi in uno dei dipinti di Maurer perchè la maggior parte del suo lavoro è ancora di proprietà privata.
Maurer si impiccò alcune settimane dopo la morte del padre. Al momento della sua morte, alcune delle sue opere sono state incluse al Memorial Hall Museum di Philadelphia, alla Phillips Memorial Gallery di Washington e al Whitney Museum of American Art di New York.



Autoritratto, 1897









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