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Il Biltmore Hotel

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Come spesso capita, mi sono ritrovata a dover prendere tristemente atto che i più bei locali storici non esistono più.
Documentandomi su New York, ho voluto fare una breve ricerca per immagazzinare più notizie possibili riguardo il periodo che amo di più e riviverli casomai ci potessi andare.

Causa la mia ignoranza in materia, mi sono ostinata per più giorni a voler cercare di prenotare una camera al Biltmore Hotel, edificio in perfetto stile anni 20, insomma, il mio hotel ideale.
Qui Francis S. Fitzgerald pernottava spesso con la sua Zelda e qui scrisse "Myra Meets His Family"; qui J. D. Salinger scrisse "The Catcher in the Rye". Qui dovevo pernottare io!
E invece scopro che non esiste più e che al suo posto oggi c'è la sede della Banca Centrale d'America.
E dunque, l'unica cosa che mi resta da fare, è parlarne nel mio blog.

Il Biltmore Hotel si trovava tra la 43rd strada e Madison Avenue.


Costruito dalla Società ferroviaria di New York, l'Hotel era parte integrante del vicino Grand Central Terminal (nella mappa sopra, lo si vede segnalato dall'icona del treno).
I suoi architetti, Warren e Wetmore lo progettarono come un edificio poi definito "sontuoso e imponente".
Un giardino interno all'italiana,una immensa sala da ballo e una stazione interna privata gli permissero di essere considerato uno dei migliori hotel del periodo, sia per le modernità che lo caratterizzavano che per i servizi offerti ai suoi ospiti.

Il Biltmore fu spesso frequentanto da Francis S. Fitzgerald e in tempi diversi, da J.D Salinger. Entrambi gli scrittori lo resero sfondo e ambientazione di alcuni dei loro romanzi.

Il treno che lo raggiungeva, invece di entrare al Grand Central Terminal, deviava fino alla famosa "Kissing Room" come veniva chiamata la hall sotterranea dell'hotel per accogliere i passeggeri. Da qui un ascensore trasportava i clienti al piano superiore e alla corte. Le decorazioni erano talmente uguali dal Grand Central che la maggior parte non si accorgeva di essere in un altro edificio.

La grande sala da ballo, chiamata The Cascades, era situata al 22° piano e il giardino all'italiana tra le due torri, d'inverno, diventata una grande pista da pattinaggio.

Storicamente questo hotel ha un grande valore: da qui Henry Ford provò a porre fine alla Prima Guerra Mondiale nel 1915.
Qui il 4 agosto 1916 venne firmato il Trattato in cui la Danimarca cedette, per una ingente somma di denaro, le Isole Vergini agli Stati Uniti.
Qui dal 6 all'11 maggio 1942, diciotto Capi di Stato si incontrarono per istituire il Mandato britannico per la Palestina.

Nel 1981 Il Biltmore Hotel venne abbattuto e al suo posto nacque, dalle sue ceneri, la Banca Centrale d'America e oggi è tutto quello che ci è rimasto.

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La Banca d'America oggi

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