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La clinica del dott. Esprit Blanche

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Esprit Sylvestre Blanche , nato il 15 maggio 1796 a Rouen e morto 8 novembre 1852 a Parigi , è uno psichiatra francese.

Suo padre, Antoine Louis Blanche, fu il capo chirurgo dell'ospedale militare di Rouen. Dopo aver frequentato un dottorato nel 1819 e dopo aver studiato presso la Scuola di Medicina di Parigi , Esprit Blanche si dedica allo studio delle malattie mentali. 
Dopo alcuni anni di studio, fonda, sulle alture di Montmartre , una casa di cura dove mette in pratica i principi di trattamento sviluppati da Pinel, cioè mettere i pazienti in contatto con nuovi gruppi sociali (famiglia, amici, ecc.), invece di isolarli.

Il medico ebbe tra i suoi pazienti anche lo scrittore Nerval e il compositore Gounod.

Nel 1846 trasferisce la sua clinica di Montmartre a Passy (all'epoca comune, ma ora uno dei tanti quartieri assorbiti dalla capitale francese), nella proprietà della principessa de Lamballe. Alla sua morte, il figlio Emile Blanche, padre del pittore Jacques-Emile Blanche, ha assunto la gestione della clinica che ha mantenuto fino al 1872. Anche lo scrittore Maupassant soggiorna negli ultimi mesi della sua vita nella clinica Blanche.

Emile Blanche è anche fratello dell'architetto Léon Ohnet e zio dello scrittore Georges Ohnet.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHnxNjigSnS-PFsaKdJvrtPoy_-7HPT8_JYziGJAoNde0omOPGKBdliig-4gQewfp2PJD35RmNLu66bjhtjANiwpLrFfjZXQbtuW0_GXH1FzRMbttxjJrJ-iKyfmRka9nFrFc23g9OKoO1/s1600/blanche6.jpg

http://psychiatrie.histoire.free.fr/pers/bio/img/montm.jpg

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Rue d'Ankara, 17, Parigi (Passy)
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Alphonse Bertillon



https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTXL7sMgLycum4M60LLNG1c3tdtkhhd83AwCzTkfsPdJ8BFcTcHMg

Parigi, 22 aprile 1853 – Parigi, 13 febbraio 1914

E' stato un criminologo francese. Fondò nel 1870 il primo laboratorio di identificazione criminale ed inventò l'antropometria giudiziaria, chiamata anche "sistema Bertillon", un sistema di riconoscimento biometrico adottato in tutta Europa e negli Stati Uniti.

Bertillon era il nipote di Achille Guillard (uno statistico che inventò la parola demografia), figlio dello statistico Louis-Adolphe Bertillon e fratello del demografo Jacques Bertillon.

Inizialmente semplice impiegato, fu poi nominato capofotografo alla questura di Parigi, nel 1882. Qui inventò il suo "antropometro", un sistema di riconoscimento biometrico basato su 14 misurazioni più le impronte digitali.

Durante l'Affare Dreyfus Bertillon fu consultato in qualità di grafologo.


http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/99/Bertillon_selfportrait.jpg

Ritratto di Bertillon in stile "foto segnaletica"

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/74/Bertillon_-_Signalement_Anthropometrique.png

Indicazioni sulla procedura per fotografare secondo il sistema antropometrico

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http://www.artfinding.com/images/svv/1/17/alphonse_bertillon__alphonse_gamahut-96-1.jpg

http://criminocorpus.revues.org/docannexe/image/354/img-6.png
http://also.kottke.org/misc/images/welshouse-bertillon.jpg

https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQz8LjPa4CQB_GZ6D8szVRHT4cnnwylOf39Wmr4-NXfDFVuiXjr

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/80/Parle_class_2162889173_72eaace2e1_o.jpg/800px-Parle_class_2162889173_72eaace2e1_o.jpg
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DIY - La camicia a pois


Eccomi con un nuovo DIY o meglio una realizzazione che, con l'aiuto di mia mamma, sono riuscita a completare e... a indossare.
Si tratta di una camicia a pois che da tempo volevo. Per ovvie ragioni questo diy sarà diverso dagli altri. Non ho fotografato tutte le fasi perchè il cucito, a differenza dell'hobbistica fai da te e del bricolage, necessita di basi solide che non si imparano in un breve post su un blog. E se le basi mancano, fate come me: imparate da un esperto.
Dunque qui vi mostrerò gli "attrezzi del mestiere" e il risultato finale.

Di recente insieme a mia sorella abbiamo aperto un nuovo blog Today on the runway che gestiamo insieme e nel quale parleremo più specificatamente di moda e make up (per quel poco che ce ne intendiamo). Dunque invito le mie followers a seguire anche quel blog promettendovi di non essere invasive con newsletter o altre fastidiose e-mail.


Ho scelto la stoffa che più mi piaceva: bianca, leggera, a pois blu scuro





Munita di manuali, squadre e mamma ho imparato a creare il cartamodello.


Il davanti con le pences


La manica


Il dietro


Polsino e colletto



In parte con la macchina da cucire a pedale, in parte con quella elettrica e in parte a mano ho realizzato tutte le imbastiture e cuciture definitive




E questi i risultati


Con la nuova macchina da ricamo industriale, mia sorella mi ha ricamato questa elegante scritta per dare un tocco unico alla camicia.

Seguite le altre creazioni anche sul nuovo nostro blog Today on the runway!
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Le Chicche #4

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L'evoluzione di Parigi 3ª parte

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Il Chelsea Hotel

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Prima di partire per New York, avevo letto che questo hotel è stato, per molti anni, ritrovo e crocevia di culture, personaggi e eventi importanti e appassionanti per me, amante del '900.
Purtroppo, però, l'hotel non è nè aperto (e prenotabile), nè tantomeno visitabile.

Ma merita, comunque, spenderci un post in vista di una sua possibile riapertura.

E' uno storico hotel di New York, situato al 222 West 23rd Street, Manhattan, tra la Seven e l'Eight Avenue, vicino a Chelsea.

Fondato nel 1884, è principalmente conosciuto per aver ospitato per lunghi periodi di tempo scrittori, musicisti e artisti in genere, tra cui Bob Dylan, Janis Joplin, Patti Smith, Leonard Cohen, Arthur C. Clarke, Dylan Thomas, Sid Vicious - la cui fidanzata Nancy Spungen fu trovata uccisa la notte del 12 ottobre 1978 nella stanza numero 100 - Robert Mapplethorpe e una serie di artisti legati ad Andy Warhol e alle sue Factories.
Sebbene l'hotel non accetti più ospiti per più di 24 notti di fila, rimane a tutt'oggi punto d'incontro e seconda casa per molti artisti bohémien.

L'Hotel Chelsea è stato al centro di numerose pellicole, serie televisive e canzoni: 9 settimane e mezzo, Léon, Sid & Nancy, The Interpreter tra i film celebri; Sara di Bob Dylan, Chelsea Hotel #2 di Leonard Cohen, Chelsea Morning di Joni Mitchell, Third Week in the Chelsea di Jorma Kaukonen tra i numerosi brani musicali.

http://it.wikipedia.org/wiki/Chelsea_Hotel

Se volete leggere un prezioso articolo e vedere delle foto superbe di questo magnifico luogo vi indico il blog del Sig. Mauri all'indirizzo http://lenonrecensioni.blogspot.it/ .

http://projects.vanartgallery.bc.ca/publications/Hotel/wp-content/uploads/2013/05/Chelsea_strip_01-336x200.jpg

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhlKlR64LtTQET03T6OaToEUkiZLpoREwqTQIHLZ09pYcYSl9rMRx1CuuJnDRVfvsn7tTObC4jNH54NSNuAsCipEziIm9MUGPhnoYTtZRx9dsXDu4v8h6Y5t-I7tJ9jbrXJbDpURJOZP7k/s1600/chelseahotel.jpg

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Marilyn Monroe su uno dei balconi dell'hotel

http://stashstudios.typepad.com/.a/6a00d83518cb2b53ef014e8a8803a3970d-500wi

Patti Smith and Robert Mapplethorpe fotografati da Gerard Malanga al Chelsea Hotel

http://www.ilpost.it/files/2011/08/AP7810121496.jpg (AP Photo/Hal Goldenberg, File)

Il 12 ottobre 1978 Nancy Spungen, 20 anni, viene portata fuori dal Chelsea Hotel come cadavere. Nancy era stata trovata uccisa da una coltellata all'addome. L'unico indagato fu il suo fidanzato, Sid Vicious, cantante dei Sex Pistols che, però, morì per overdose nel febbraio del 1979 prima che il processo si concludesse.
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Herbert Bayer

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Haag am Hausruck, 5 aprile 1900 – Montecito, 30 settembre 1985

E' stato un artista e grafico austriaco.

Bayer fu apprendista di Georg Schimdthammer a Linz. Dopo aver lasciato il laboratorio per intraprendere gli studi alla Colonia degli Artisti di Darmstadt (Darmstädter Künstlerkolonie), iniziò a nutrire interesse per il Bauhaus di Walter Gropius. Dopo aver studiato per quattro anni al Bauhaus sotto la supervisione di Vasilij Kandinskij e László Moholy-Nagy, Gropius lo nominò direttore dei settoristampa e pubblicità.

Nell'ottica di un minimalismo riduttivo, Bayer sviluppò uno stile visuale brusco, essenziale, e per la maggior parte delle pubblicazioni del Bauhaus utilizzò caratteri sans serif esclusivamente minuscoli. Bayer è uno dei tanti tipografi del periodo, assieme a Kurt Schwitters e Jan Tschichold, a sperimentare la creazione di un alfabeto semplificato maggiormente basato sulla fonetica. Bayer disegnò, nel 1925 il carattere sans serif geometrico, detto universal, ora reso in forma digitale come Architype Bayer, che è collegato all'Architype Schwitters.

Nel 1928, Bayer lasciò il Bauhaus per diventare direttore artistico dell'ufficio berlinese della rivista Vogue. Dieci anni dopo, si stabilì a New York, dove si distinse per lungo tempo in quasi tutte le manifestazioni delle arti grafiche.

Il lavoro architettonico di Bayer è visibile nel palazzo dell'Aspen Institute (che Bayer contribuì a disegnare) e nella Wheeler Opera House, da lui ristrutturata. La sua produzione di poster promozionali sullo sci era incentrata sull'associazione dello sport con l'intelligenza, le emozioni e il glamour. Bayer lavorò ad Aspen fino alla metà degli anni settanta e donò al Museo di Denver circa 8.000 delle sue opere. Nel 1946, si trasferì ancora, stavolta ad Aspen, in Colorado, assunto dal visionario uomo d'affari Walter Paepcke, che cercava di promuovere l'immagine dello sci, per renderlo uno sport popolare. Con questi pubblicò l'importante WORLD GEO-GRAPHIC ATLAS, in collaborazione con Luigi Visintin ed altri.

Nel 1959 disegnò il fonetik alfabet, un alfabeto fonetico, per l'inglese. Era anch'esso sans serif e senza maiuscole. Aveva simboli speciali per le parole che terminavano in -ed, -ory, -ing, e -ion, e per i digrammi ch, sh, e ng. Le doppie consonanti erano indicate con una sottolineatura.

Le opere di Bayer appaiono in importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali il List Visual Arts Center del MIT.

http://it.wikipedia.org/wiki/Herbert_Bayer

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http://www.deconcrete.org/wp-content/uploads/2012/05/Irene-or-Herbert-Bayer_Costume-for-the-Neue-Sachlichkeit-Party-1926_Bauhaus-Barbican-723x1024.jpg

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/df/ABayer.png

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La Wheeler Opera House

http://library.rit.edu/gda/sites/library.rit.edu.gda/files/imagecache/gallery_full/DSC_2458.jpg

http://25.media.tumblr.com/tumblr_m7n25vAXwi1qac37io1_500.jpg

http://www.daily-shadows.com/wp-content/uploads/2012/01/Herbert-Bayer-The-Kiss-1932-gift-of-Sue-and-Albert-Dorskind.jpg

http://asovellaselectricas.blogaliza.org/files/2009/09/lonesome_city_dweller_by_herbert_bayer.jpg
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