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Il Café de Flore


Café de Flore è apparso all'inizio della Terza Repubblica, probabilmente nel 1887. Si trova al numero 172 del Boulevard Saint-Germain.

Deve il suo nome ad una piccola scultura della divinità che stava dall'altra parte del boulevard.
Nel diciannovesimo secolo, Charles Maurras, che viveva al piano superiore, scrisse un libro su questo locale, intitolandolo "Sotto il segno di Flore".
Intorno al 1913, Apollinaire diventa la star del café. Con André Salmon trasforma il piano terra nella sala stampa della rivista "Le soirées de Paris". E' appunto qui che il giornale è nato.
La Prima Guerra non cambierà le abitudini del grande poeta: il café de Flore è il suo ufficio dove riceve in orari ben stabiliti. Così un giorno, nella primavera 1917, viene a fargli visita Soupault Philippe accompagnato da André Breton. Più tardi, grazie all'incontro tra questi due giovani poeti con Aragon, Apollinaire getta così le fondamenta del gruppo Dada.
Nello stesso anno inventa la parola "surrealismo". Quando Tristan Tzara arriva a Parigi, i suoi amici gli fanno visitare il cafè de Flore dove Apollinaire aveva vissuto e dove era morto (nel 1918).
Nel 1922, anche l'erudita rivista "Le Divan" stabilisce i suoi contatti nel locale dove Malraux, l'editore, prendeva il suo ghiacciato Pernod.

Negli anni '30, Pascal, il filosofo che Albert Camus soprannominò Cartesio, serve Trotsky o Chou En Lai.
E 'il momento per gli scrittori di accorrere al locale.
Léon-Paul Fargue passa qui un'ora o due ore al giorno, insieme a Raymond Queneau e Michel Leiris. Georges Bataille, Roger Vitrac, Robert Desnos si siedono sempre a un tavolo accanto a quello di Thierry Maulnier  al quale si unisce, qualche volta, Robert Brasillach.
Inevitabilmente, gli editori istituiranno qui  le loro "postazioni di osservazione e reclutamento".
Bernard Grasset, Robert Denoel, Eugene e Charles Fasquelle, i sopravvissuti di Montparnasse si stanziano qui come anche Derain, i fratelli Giacometti, Zadkine, Picasso, Christian Zervos e Yvonne.
Il pittore Yves Tanguy porta nel café Leo Mallet (scrittore di "La notte di Saint Germain des Prés").
E' anche il momento del cinema: i registi usano il locale come luogo di molte scenografie. Marcel Carné, Yves Allégret compaiono a fianco di Serge Reggiani, Jean Vilar, Arthur Adamov.
La "banda Prévert" investe la scena, a volte occupando i tre quarti della sala. Questo gruppo era in realtà il più conosciuto "Ottobre Group" composto da Bussieres Raymond Jacques Prevert, Pierre Prévert, Jean-Louis Barrault, Roger Blin, Marcel Duhamel, Jean-Paul Le Guy, Chanois Frankeur Decomble, Paul Yves Deniaud, Grimault Paolo, Fabien Loris, Sylvia Bataille, Maurice Baquet, Max Morise e il piccolo Mouloudji.


2 commenti:

LE CHEMIN DES GRANDS JARDINS ha detto...

beau document d'époque révolue.
Roger

Edmea ha detto...

Merci :-D

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