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La costruzione della Basilica del Sacré-Coeur


Da sempre la leggenda dice che la bellissima Chiesa del Sacré-Coeur di Parigi fu eretta per espiare l'insurrezione della Commune del 1871. La vera motivazione che spinse, nel 1870 (dunque un anno prima), alla decisione di eregire una chiesa sulla collina di Montmartre fu semplicemente dotare la città di un tempio sacro per il culto del Sacro Cuore di Gesù e, così facendo, di dimostrare la propria ostilità verso la Repubblica proclamando un invito a scegliere la religione come guida e non la politica.
La scelta dell'ubicazione della chiesa sulla collina più alta di Parigi fu, infatti, non casuale. Da qui si può vedere e dominare tutta la città.

Per la costruzione della chiesa si svolse un regolare concorso che vide tra i membri della giuria l'architetto Charles Garnier (ideatore dell'Opera) e vicintore tra sessantotto candidati l'architetto Paul Abadie.
Fu proposto un progetto in stile romano-bizantino, ispirato a Santa Sofia di Costantinopoli a San Marco di Venezia. La prima pietra fu posata il 16 ottobre 1875.
Purtroppo, a causa della fragilità del terreno formato da cave di gesso, Abadie fu costretto a progettare un enorme lavoro di scavi per le fondamenta. Vennero così scavati 83 pozzi di 33 m di profondità, riempiti con calcestruzzo e collegati da archi. Questa struttura sotterranea convinse molti a dire che la chiesa era a sostegno della Butte Montmartre e non il contrario.
Nel 1878 iniziarono i lavori nella cripta (con una superficie pari a quella della basilica) e nel 1881 ebbero inizio i lavori della chiesa stessa.
La facciata è in pietra calcarea di Chateau-Landon, che, singolarmente, imbianca con con il passare degli anni e  con il contatto con l'acqua piovana.
Paul Abadie morì nel 1884 e a lui successero altri cinque architetti che cercheranno di mantenere inalterato il progetto originale. L'ultimo architetto Jean-Louis Hulot completa il campanile e l' apparato scultoreo della basilica.
La chiesa misura 85 m di lunghezza per 35 di larghezza. Nel frontone, in una nicchia, è possibile vedere la statua di Gesù che mostra il suo cuore (la statua fu realizzata da Gustave Michel).
Ai piedi del portico due statue equestri di Hippolyte Lefebvre rappresentano Giovanna d'Arco e San Luigi, un simbolo di santità e di giustizia, l'una brandendo la sua spada, l'altro la corona di spine.

La chiesa ospita la famosa campana La Savoyarde, il cui vero nome è Margaret Frances. Si tratta della campana più grande del mondo, almeno tra quelle che possono oscillare. Pesa 19 tonnellate.
E 'stata donata da quattro diocesi di Savoia e fusa ad Annecy nel 1895 dalla società Paccard, la cui fama risale a questo periodo. La ditta Paccard aveva trovato i segreti dei vecchi fondatori fiamminghi del Medioevo per fornire le campane di armonizzazione interna del suono.
Trasportata da 28 cavalli, è arrivata  in città la notte del 16 ottobre 1895. Con grande difficoltà fu trasportata sul campanile e dal 1969 le fanno compagnia altre quattro campane: Félicité, Louise, Nicole et Elisabeth.


Incisione del 1874 di un giornale in cui si mostra il luogo dove verrà eretta la Basilica.






2 commenti:

VenetiaMicio ha detto...

Un très joli billet, bien documenté ...
Je pensais à toi l'autre jour, j'ai vu un article qui parlait de la librairie Jousseaume où tu pourrais trouver des cartes postales et des livres anciens qui racontent tous le vieux Paris.C'est Galerie Vivienne, mais peut-être connais-tu l'endroit ?
Bon dimanche bises et a presto
Danielle

Edmea ha detto...

Bonjour Danielle, non je ne le connais pas mais maintenant je le chercherai dans le web.

Merci et a bien tot!

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